Le avventure di Pinocchio: Storia di un burattino
Era una volta un pezzo di legno da catasta che, capitato nella bottega del falegname maestro Ciliegia, si rivela capace di parlare e lamentarsi. Donato all'amico Geppetto, diventa un burattino vivo di nome Pinocchio. Disobbediente e sbadato, Pinocchio fugge, vende l'Abbecedario per andare al teatro dei burattini, si lascia ingannare dal Gatto e dalla Volpe, mente fino a far crescere il proprio naso e ignora i consigli del Grillo parlante e della Fata turchina. Tra il paese dei Balocchi, la trasformazione in ciuchino e il ventre di un enorme pesce, attraverso mille guai impara a poco a poco la lealtà e l'amore, fino a meritare di diventare un vero bambino.
Il romanzo di Collodi è una favola di formazione che mette in scena la fatica di crescere: la tentazione della pigrizia, le conseguenze delle bugie, il valore del lavoro, dello studio e dell'affetto familiare. Con ironia, fantasia e una vena malinconica, parla a grandi e piccoli, ed è diventato un classico universale della letteratura italiana.
How it begins
Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta, di quelli che d'inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze. Non so come andasse, ma il fatto gli è che un bel giorno questo pezzo di legno capitò nella bottega di un vecchio falegname, il quale aveva nome mastr'Antonio, se non che tutti lo chiamavano maestro Ciliegia, per via della punta del suo naso, che era sempre lustra e paonazza, come una ciliegia matura. .... sentì una vocina sottile sottile. Appena maestro Ciliegia ebbe visto quel pezzo di legno, si rallegrò tutto; e dandosi una fregatina di mani per la contentezza, borbottò a mezza voce: — Questo legno è capitato a tempo; voglio servirmene per fare una gamba di tavolino. — Detto fatto, prese subito l'ascia arrotata per cominciare a levargli la scorza e a digrossarlo; ma quando fu lì per lasciare andare la prima asciata, rimase col braccio sospeso in aria, perchè sentì una vocina sottile sottile, che disse raccomandandosi: — Non mi picchiar tanto forte! — Figuratevi come rimase quel buon vecchio di maestro Ciliegia! Girò gli occhi smarriti intorno alla stanza per vedere di dove mai poteva essere uscita quella vocina, e non vide nessuno!
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