Vecchie storie d'amore
Le passioni umane non mutano, scrive Adolfo Albertazzi in apertura: cambiano soltanto i costumi e le forme in cui esse si manifestano. Da questa convinzione nasce "Vecchie storie d'amore", raccolta di novelle ambientate in un passato medievale e rinascimentale, popolata di castellani, valletti, frati, dame e gentiluomini veneziani. Nel racconto d'apertura il giovane Ugo, allevato come un figlio nel castello di Ripalta, scopre con la pubertà un desiderio confuso che a poco a poco prende il volto di madonna Ginevra, la sposa del suo signore; e con esso conosce la speranza, la vergogna e l'ardore della prima passione. Le altre storie variano toni e ambientazioni, tra amore, pietà, inganno e disperazione.
L'opera intreccia sensualità e malinconia, indagando come l'amore e l'istinto si insinuino nell'animo umano al di là delle epoche. Albertazzi rievoca con prosa raffinata e ironia indulgente un mondo antico per parlare di sentimenti eterni, rivendicando la libertà del narratore di rappresentare la verità della vita senza falsi pudori.
How it begins
Le passioni umane non mutano: mutano i costumi e le attitudini dello spirito nelle passioni e le sembianze dei fatti umani. A questo intesi. Per questo divagai con fantasia indulgente in quella che mi parve verità di costumi e della vita senza timore di riuscire un novellista immorale. E mando il libro a chi, se n'udrà lode non di volgo, penserà sorridendo: io volli che fosse scritto. A. A. Mantova, 15 febbraio 1895. INDICE I. IL VALLETTO OSTINATO IL LEARDO LIBERALITÀ DI MESSER BERTRAMO D'AQUINO II. LA SALVAZIONE DI FRA' GERUNZIO DIO LO VUOLE! DISPERAZIONE III. AGNESINA LA FANTASIMA UN'OPERA DI PIETÀ PASSIONE D'UN GENTILUOMO VENEZIANO LA DAMA FALLACE IL POLSO LE FONTI I. II. III. NOTA ―――― [pg!1] I. «Con donne si dee contare di cose d'allegrezza e di cortesia e d'amore....» [pg!2] [pg!3] IL VALLETTO OSTINATO [pg!4] [pg!5] Il castellano di Ripalta s'era allevato con amore un valletto di nome Ugo e con desiderio, esercitandolo a cavalcare e ad armeggiare, attendeva il giorno che lo armerebbe cavaliere. Né di quel bene del sire pe 'l valletto ingelosiva madonna Ginevra, poiché la giovinezza di lei fioriva sterile ed il ragazzo, tenuto quasi in conto di figlio, le risparmiava i rimbrotti del marito.
Text from Project Gutenberg, public domain.