Democrazia futurista: dinamismo politico
Unico nella storia, il Partito Politico Futurista nasce da un gruppo di artisti — poeti, pittori, musicisti — che, dopo aver svecchiato l'arte italiana, traspongono in politica la stessa carica rivoluzionaria. In queste pagine Marinetti raccoglie manifesti, proclami e programmi che dichiarano guerra al «passatismo» in ogni sua forma: archeologia, accademismo, clericalismo, sentimentalismo e culto degli antenati. Rivendica il ruolo dei futuristi come interventisti e combattenti nella Grande Guerra, ne elenca i caduti e i feriti, e reclama per i giovani audaci la direzione politica dell'Italia, contro quella che bolla come una soffocante «gerontocrazia».
L'opera vale come documento esemplare del primo Novecento: fonde estetica d'avanguardia e azione politica, esaltando velocità, dinamismo, giovinezza e modernità meccanica. Aggressivo, utopico e contraddittorio, il testo illumina le radici dell'interventismo e il clima culturale da cui sarebbe poi emerso il fascismo, restando una chiave imprescindibile per comprendere il Futurismo italiano.
How it begins
Unico nella storia il nostro Partito è stato concepito, voluto e attuato da un gruppo di artisti poeti, pittori, musicisti, ecc.: che, carichi di genio e di coraggio ormai provati, dopo avere svecchiato brutalmente e modernizzato l'arte italiana sono giunti logicamente ad una concezione di politica assolutamente sgombra di retorica, violentemente italiana e violentemente rivoluzionaria, libera, dinamica e armata di metodi assolutamente pratici. Poichè un passato illustre schiacciava l'Italia e un avvenire infinitamente glorioso ribolliva nel suo seno, appunto in Italia, sotto il nostro cielo troppo voluttuoso, l'energia futurista doveva nascere, dieci anni fa, organizzarsi, canalizzarsi, trovare in noi i suoi motori, i suoi apparecchi di illuminazione e di propagazione. L'Italia, più di qualunque altro paese, aveva un bisogno urgente di futurismo, poichè moriva di passatismo. L'ammalato [pg!14] inventò il proprio rimedio. Noi siamo i suoi medici occasionali. Il rimedio vale per gli ammalati di ogni paese. Il nostro programma immediato era di combattimento accanito contro il passatismo italiano sotto le sue forme più ripugnanti: archeologia, accademismo, senilismo, quietismo, vigliaccheria, pacifismo, pessimismo, nostalgia, sentimentalismo, ossessione erotica, industria del forestiero, ecc. Il nostro movimento ultra-violento, anticlericale, antisozzalista e antitradizionale si fondava sul vigore inesauribile del sangue italiano e lottava contro il culto degli avi che, ben lungi dal cementare la razza, l'anemizza e l'imputridisce.
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