Gli albori della vita Italiana / Conferenze tenute a Firenze nel 1890
Gli albori della vita Italiana raccoglie il primo ciclo delle celebri «conferenze di Casa Ginori», tenute a Firenze tra il marzo e l'aprile del 1890 per iniziativa di un gruppo di studiosi e gentiluomini fiorentini, tra cui Guido Biagi, Pasquale Villari e Diego Martelli. L'idea era affidare a ingegni illustri il compito di illustrare, lettura dopo lettura, le pagine più gloriose della storia civile italiana, in un'atmosfera elegante e raffinata, lontana tanto dalla cattedra accademica quanto dalla conferenza popolare. Davanti a un pubblico colto ed elettissimo, di signore e studiosi d'ogni nazione, le conferenze si aprirono con il Preludio di Olindo Guerrini.
Il volume raccoglie quei testi e ne conserva lo spirito: divulgazione alta, gusto del bello scrivere e amore per le origini della cultura nazionale. Conta perché documenta una stagione viva della vita intellettuale fiorentina, in cui la storia si fa ricreazione dell'animo e occasione di gentilezza condivisa, restituendo il fascino di una città che ancora rivendicava il primato delle adunanze letterarie.
How it begins
«Raccogliere ascoltatrici e ascoltatori devoti, quanti amano genialità di studi, vigoria di pensieri, pittrice eleganza nel dire, e invitare gl'ingegni più colti, perchè ognun di essi nelle spirituali adunanze, colorisca, secondo un ordine determinato, una parte del gran quadro della Vita Italiana nei varii secoli; parve assunto degno di quelle tradizioni di gentilezza onde Firenze si onora, e occasione bene augurata per procurare che i più valenti, mossi da un solo pensiero, illustrino le pagine gloriose della storia nostra civile. Firenze negli Orti neoplatonici, ai rezzi delle ville suburbane, nelle botteghe degli speziali, e poi nelle accademie e nei dotti ritrovi, ebbe in altri tempi il primato delle letterarie adunanze. Noi vorremmo che ora potesse modestamente dar l'esempio di eletti convegni, in cui l'ascoltare fosse studio e ricreazione dell'animo.» Così diceva un manifesto che portava in calce alfalbeticamente disposti, i nomi di Guido Biagi, G. O. Corazzini, Tommaso Corsini, Francesco Gioli, Diego Martelli, Carlo Placci, Arnaldo Pozzolini, Piero Strozzi, Pasquale Villari, e che, distribuito ne' salotti fiorentini e forestieri e commentato in varie lingue dalla viva eloquenza di apostoli convinti, ebbe la fortuna d'essere accolto con ogni favore.
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