Carlo Porta e la sua Milano
Carlo Porta e la sua Milano di Raffaello Barbiera ricostruisce la vita del massimo poeta dialettale milanese intrecciandola con la storia tumultuosa della sua città. Attraverso le convulsioni dell'età napoleonica — l'effimera Repubblica cisalpina, le feste rivoluzionarie, le soperchierie dei dominatori francesi e austriaci, le miserie e gli amori del giovane Porta a Venezia — Barbiera accompagna il lettore fino alla nascita dei capolavori in milanese: il Giovannin Bongee, la Ninetta del Verzee, il Marchionn, le satire contro i preti indegni e la figura immortale di Meneghino.
È insieme biografia, affresco di costume e ritratto di un'epoca, popolato da Manzoni, Foscolo, Monti, Stendhal e le grandi dame della Scala. Il libro conta perché restituisce Porta non come isolato poeta vernacolare, ma come testimone arguto e impietoso di una Milano in trasformazione, dove la nuova borghesia soppianta l'antica aristocrazia. La sua importanza sta nell'unire l'analisi letteraria all'evocazione viva di un mondo, mostrando come l'umorismo e la verità popolare del dialetto sappiano raccontare la Storia meglio della retorica ufficiale.
How it begins
e ruberie. — Estorsioni, imposte, generale malcontento. — Tentativo d'insurrezione. — È soffocato nel sangue. — Clamorose feste repubblicane. — Eccitamento delle donne. — Gli «alberi della Libertà». — Folli sfrenatezze. — La gentil mano di sposa della figlia d'un chimico. — Gli energumeni di Via Rugabella. — Racconti di Alessandro Manzoni: la demagoga Sopransi. — Ire contro la guglia del Duomo. — Il buon senso d'un meneghino. — Ancora un racconto del Manzoni: Vincenzo Monti tremante alla tribuna. — Versi italiani di Carlo Porta sui cisalpini. 32 V. — Sconce pubblicazioni volanti. — Carlo Salvador e il suo Termometro . — Vien bastonato e messo in prigione. — Sua tragica fine. — L'eteroclita figura del «terrorista» Ranza. — Sue gesta, suoi opuscoli, suoi giornali, e il suo perfezionamento della ghigliottina. — E anche lui va in prigione. — L'economista Pietro Custodi: da demagogo a barone. — Melchiorre Gioja qual era. — Il giornale Senza titolo e i suoi carnevaleschi collaboratori. — Il giornale di Ugo Foscolo. — I due giornali di Napoleone. 49 VI. — Carlo Porta a Venezia. — Suo impiego, sua miseria, sue spensieratezze. — Venezia dopo la caduta della Repubblica. — Società gioconde. — Quella di Carlo Porta con l'intervento della polizia. — Carlo Porta e i grandi poeti dialettali veneziani. — Le voluttà di Antonio Lamberti. — Una coraggiosa satira civile del Buratti.
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