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I promessi sposi. / Opere di Alessando Manzoni, vol. 1

by Alessandro Manzoni

it · ~935 min at 250 WPM

I promessi sposi, capolavoro di Alessandro Manzoni ambientato nella Lombardia del Seicento sotto la dominazione spagnola, narra le vicende di Renzo Tramaglino e Lucia Mondella, due giovani popolani promessi che sognano di sposarsi. Le loro nozze vengono però impedite dal prepotente don Rodrigo, signorotto locale che ha posato gli occhi su Lucia e intima al pavido curato don Abbondio di non celebrare il matrimonio. Da qui prende avvio una lunga peripezia che separa i due innamorati e li conduce attraverso fughe, conventi, rivolte, prigionie e la terribile peste che devasta Milano, fino al ricongiungimento finale.

Romanzo storico per eccellenza, l'opera intreccia le piccole storie degli umili con i grandi eventi del secolo, indagando il potere e la sopraffazione, la giustizia, la fede e il valore della Provvidenza che guida le sorti umane. Con la sua prosa limpida, Manzoni fissò il modello della lingua italiana moderna e diede alla nazione il suo romanzo fondativo, ancora oggi specchio di umanità, coscienza morale e speranza.

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How it begins

Chiudendo il Discorso che prepose alla ristampa, per la Biblioteca Italiana del Le Monnier, dei Versi e delle Prose del Parini (1846), Giuseppe Giusti scriveva: «Così la Lombardia perdè il suo poeta; e non poteva cadere in mente, ai cittadini che lo piangevano, di consolarsene col caro aspetto d'un fanciullo di tredici anni che era allora in Milano, e che di lì a poco fu quell'uomo che tutti sanno. Dico di te, Alessandro mio; nè mi sarà imputato a vanità se ti rendo l'onore che t'è dovuto, con quella amorosa dimestichezza che volesti concedermi, della quale mi sento nell'animo un'alta compiacenza, temperata di rispetto e di gratitudine». Nato a Milano, sul Naviglio di San Damiano—dalle parti dell'antico corso di Porta Orientale—, il 7 marzo 1785, da Pietro Manzoni, di nobile famiglia originaria di Barzio nella Valsassina in territorio di Lecco, e da Giulia, la giovane figliuola primogenita di Cesare Beccaria, il bambino Alessandro era stato mandato a respirare le prime aure vitali in un casolare a poca distanza dalla villa paterna del Caleotto, a Castello sopra Lecco.

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