L'uomo delinquente / in rapporto all'antropologia, alla giurisprudenza ed alla psichiatria (Cause e rimedi)
Benché formalmente terzo volume dell'opera, Lombroso lo pubblica per primo perché ne raccoglie le applicazioni più pratiche: una risposta documentata, in circa settecento pagine, a chi accusava la scuola antropologico-criminale di trascurare le cause economiche e sociali del delitto e di non proporvi rimedi. Frutto di trent'anni di studi, il libro si apre con l'eziologia del delitto, esaminando una a una le molteplici cause del crimine — meteorologiche, climatiche, stagionali — e dimostra come temperatura, ambiente e condizioni materiali influenzino la psiche e il comportamento dei popoli, prima di passare ai provvedimenti pratici.
L'opera intreccia antropologia, giurisprudenza e psichiatria per fondare una scienza del crimine che superi le sole pene afflittive — carcere, ammonizione, sorveglianza, deportazione — verso una prevenzione razionale culminante nella visione, lontana e audace, della «simbiosi» sociale. Conclusione degli studi di Lombroso sulla degenerazione umana, resta documento fondamentale e controverso del positivismo criminologico, da leggere oggi anche criticamente, per comprendere le radici di un pensiero che ha segnato profondamente la nascita della criminologia moderna.
How it begins
Benché questo sia veramente il III volume dell'opera che ora esce in una nuova edizione, ho voluto farne preceder l'uscita, perchè ne contiene le applicazioni più pratiche, e perché risponde coi fatti, com'è mio costume, alle accuse di coloro che non avevano fra le mani le due prime edizioni complete dell' Uomo delinquente , nè l'Incremento al delitto od i 17 volumi dell' Archivio di Psichiatria ed Antropologia criminale —alle accuse, cioè, di non indagare abbastanza le cause economiche e sociali del delitto e di non saper suggerirvi alcun rimedio, ribadendo, quasi vittima consacrata, il criminale per sempre al suo destino e l'umanità alle sue ribalderie; quasi che coloro, che blateravano tanto contro noi in proposito, avessero saputo cavare dai loro sdrusciti sistemi qualche migliore provvedimento che non fossero le torture del carcere, della ammonizione, della sorveglianza e della deportazione o istituti, che applicati in massa senza discriminazione, si ritorcevano contro la piaga e ne allargavano i margini.
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